Si Può Lavorare In Giappone Senza Conoscere La Lingua?


Sempre più turisti italiani vogliono intraprendere nuove carriere lavorative in Paesi orientali, proprio come il Giappone.

A causa del differente stile di vita, del costo stesso della vita, delle retribuzioni o semplicemente grazie alle possibili e maggiori opportunità lavorative, il Giappone è considerato, soprattutto negli ultimi anni, una meta ideale per trovare un impiego.

Diverse statistiche e testimonianze da parte di stranieri emigrati nel Sol Levante, hanno confermato che trovare lavoro in questo luogo è davvero possibile.

Tra il dire e il fare, però, c’è di mezzo il mare, recita il proverbio: avere tante possibilità di lavoro non significa poter andare in Giappone a colpo sicuro e ottenere l’impiego desiderato, poichè c’è l’ostacolo della lingua.

E’ possibile lavorare in Giappone senza conoscere la lingua?

Ci sono dei requisiti linguistici minimi, dei certificati che attestano una perfetta conoscenza linguistica del giapponese?


Trovare Lavoro In Giappone: Un’impresa Abbastanza Semplice

Indipendentemente dalle competenze e conoscenze che si hanno, dalla laurea al diploma, in Giappone è molto fattibile trovare un impiego ben retribuito e soddisfacente, in diversi campi, a partire da quello tecnologico, settore principale di sviluppo all’interno del tessuto aziendale nipponico.

Questo non vuol dire che il grande Paese del Sol Levante accoglie qualsiasi persona voglia cimentarsi in una nuova carriera lavorativa giapponese.

Soprattutto i giovani potrebbero trovare delle buone opportunità.

Uno dei più grandi quesiti, però, quando si vuole lavorare in un posto straniero come il Giappone, potrebbe essere il seguente:

  • Occorre sapere perfettamente la lingua?
  • Ci vogliono determinate conoscenze e competenze linguistiche per poter lavorare liberamente?

Ovviamente, la risposta forse più consona in questo caso è dipende.

Infatti, molto dipende dalle mansioni che si vogliono intraprendere e dalle volontà di fare carriera in un determinato settore.

Un buon compromesso, nel caso del Giappone, potrebbe essere una buona conoscenza iniziale della lingua inglese, con poi l’intento costante e successivo nel prendere un pò più di confidenza con la stessa lingua giapponese, durante il tempo di permanenza in Giappone.

A tutti gli stranieri che vogliono intraprendere una nuova carriera lavorativa al’estero è sempre consigliato, prima di trasferirsi e richiedere magari un visto, passare qualche mese di vacanza come turista.

Questa potrebbe essere un’ottima possibilità per cominciare a prendere sia un pò più di confidenza con la lingua, sia cominciare a comprendere come funzionano le attività lavorative, come relazionarsi con le persone ed infine come affrontare diverse situazioni e ambienti.

Il numero di stranieri che ha raggiunto il Giappone per lavoro, soprattutto negli ultimi anni, è molto aumentato.

Per questo molti giovani sono sempre più esortati a cercare lavoro in un luogo molto più grande e colmo di cultura e disponibilità professionale, proprio come il meraviglioso Paese del Sol Levante.


Per Lavorare In Giappone, Occorre Sapere La Lingua Nipponica?

Se un giovane turista straniero dovesse fare un viaggio in Giappone e innamorarsi perdutamente del luogo, potrebbe anche pensare di trasferirsi direttamente sul posto, con l’intento di iniziare una nuova esperienza di vita trovando un impiego lavorativo.

A meno che tu non sia già un laureato in lingua giapponese, già desideroso di fare carriera nel Sol Levante, anche un altro straniero che non sa nulla di giapponese potrebbe avere delle ottime possibilità lavorative.

Tutto dipende dal posto di lavoro e dalle mansioni che si vogliono svolgere: ad esempio, se un ragazzo o una ragazza vogliono lavorare come camerieri, addetti alle pulizie, magazzinieri oppure come commessi nei negozi o supermercati, possono imparare la lingua a poco a poco, iniziando ad imparare prima le frasi basilari per poter comunicare direttamente con le persone del luogo.

Se, invece, una persona volesse essere assunta come manager o dipendente in una azienda, oppure all’interno di uno specifico campo, dovrebbe già essere a conoscenza della lingua anche in modo approfondito, magari con un linguaggio tecnico in base al settore di impiego.

In Giappone si usa moltissimo anche l’inglese, anche se esclusivamente nei grandi centri urbani, per cui è possibile comunicare molto bene con i colleghi o superiori in questo modo.

Ci sono delle mansioni in cui occorre essere in possesso di importanti certificazioni linguistiche, come il certificato JLPT.

Ovviamente, avere una dimestichezza già all’inizio con la lingua nipponica è davvero molto utile in qualsiasi caso, ma per chi vuole solamente fare delle esperienze lavorative possibilmente “brevi”, per solo qualche mese o anno, potrebbe solo conoscere alcune frasi importanti e sapere un minimo di inglese.

Nel caso si volesse comunque imparare bene il giapponese, ci sono delle scuole e dei corsi molto utili e disponibili, frequentabili una volta trasferiti nel Paese.

Un aspetto molto positivo del Giappone è che qualsiasi lavoro, dal più umile a quello più di rilievo, viene valorizzato allo stesso modo e soprattutto vengono messi sullo stesso piano.

Un dirigente aziendale, con un proprio stipendio è rispettato tanto quanto un muratore o un operatore ecologico stradale, poiché secondo la cultura giapponese, qualsiasi lavoro dà dignità e valore alla persona stessa.

Un atteggiamento davvero interessante e singolare, assolutamente da considerare, visti i tempi difficili per l’occupazione.


Che Tipi Di Lavori Si Possono Fare Per Uno Straniero In Giappone?

In Giappone offre molteplici impieghi e qualsiasi persona, realmente desiderosa di cambiare vita, può cimentarsi nei lavori più differenti.

Gli italiani che di solito sono diplomati prediligono maggiormente mansioni come cameriere, barista e cuoco.

La cucina italiana con le sue tradizioni nazionali e la cultura del caffè sono molto apprezzate in Giappone.

Per questi motivi un italiano potrebbe trovarsi molto bene in questi luoghi di lavoro.

Con un un buon inglese e qualche parola in giapponese (almeno le frasi più comuni per relazionarsi con qualsiasi tipo di cliente) è possibile lavorare tranquillamente.

Interessante potrebbe essere anche il ruolo dell’impiegato, poiché in Giappone ci sono moltissime società e aziende davvero interessanti.

Per gli stranieri, potrebbe essere anche valida l’idea di diventare un insegnante di madrelingua: in questo caso, un italiano laureato, con una certificazione all’insegnamento, potrebbe tranquillamente insegnare nelle scuole.

In questo caso, dovrebbe conoscere molto bene anche la lingua nipponica, con la relativa certificazione (JLPT e JLPT N2), per tradurre al meglio le stesse richieste e domande poste dagli allievi.

In Giappone sono anche molto valorizzati lavori più alternativi, come l’artista, il musicista, l’ingegnere informatico, il giornalista, il creatore di fumetti ed infine lo specialista nella moda.

Anche nel mondo della contabilità e della finanza, molti stranieri laureati possono trovare la loro strada.

Molto consigliato, soprattutto per i giovani, è anche affrontare degli stage specifici (chiamati intaan), specialmente dedicati a chi vuole inserirsi molto presto nel mondo del lavoro, attraverso uno specifico permesso scolastico.


Quali Sono I Requisiti Necessari Per Lavorare In Una Azienda Nel Grande Paese Nipponico?

Per tutti gli stranieri che sanno già il giapponese, oppure hanno intenzione di frequentare sia un corso giapponese, sia una scuola nipponica per imparare la lingua, è consigliato essere in possesso di una laurea e di una certificazione.

In seguito, è possibile accedere ai colloqui di grandi aziende che hanno anche già una grossa reputazione a livello internazionale, poiché ce ne sono molte in Giappone.

Ottenere, in questo caso, una certificazione N2 è un requisito per conoscere il giapponese in modo formale, ossia il cosiddetto keigo.

Durante i colloqui, viene richiesto il Curriculum Vitae e una accattivante lettera di presentazione, con tutti i dati personali aggiornati.

In Giappone, inoltre, è prevista anche un’altra formalità estremamente fondamentale: viene richiesta sul luogo di lavoro un abbigliamento adeguato, quasi sempre imposto dalle aziende.

Il buon costume e la formalità, in questi luoghi, sono elementi indispensabili per lavorare e comunicare con i propri datori di lavoro e colleghi.


Come Si Può Trovare Un Posto Di Lavoro Nel Sol Levante?

Uno dei primi consigli, è quello di cercare direttamente lavoro in Internet: molte aziende giapponesi collaborano con molteplici piattaforme specializzate nel postare nuove proposte di lavoro, rilasciando propri recapiti e annunci direttamente sui siti.

Alcune piattaforme digitali molto valide a cui fare riferimento sono Gaijinpot , Jobs in Japan e Find a Teacher.

Sono presenti anche dei siti meno specializzati per le offerte di lavoro, ma molto utili per trovare dei contatti: due di questi sono Tokyo Craiglist e Metropolis.

Un altro consiglio molto importante è quello di contattare e conoscere delle persone dello stesso Paese oppure stranieri attraverso forum e community.

In questo modo si possono chiedere informazioni, trovare contatti, confrontarsi su diverse possibilità lavorative e anche chiedere consigli.

Di solito, le modalità di ricerca del lavoro, soprattutto per i giovani laureati nipponici, non è sempre semplice e immediato.

A un laureando giapponese viene chiesto un anno prima della laurea stessa di cominciare a ricercare lavoro in aziende in Giappone.

Mentre, per un lavoratore straniero, la dinamica sia di ricerca di un impiego, sia la possibilità di fare un colloquio più o meno imminente è più fattibile.

Dopo l’acquisizione di un visto adeguato e valido, si potrebbe già chiedere di fare dei colloqui lavorativi per contratti full time e part time.

Inoltre, per chi vuole svolgere mansioni in cui non sono richiesti nè un certificato linguistico, nè una laurea specialistica, è consigliato dimostrare di avere dietro le spalle molti anni di esperienza lavorativa (almeno dieci anni), per ottenere sia un buon visto di lavoro, sia la possibilità di aprire una nuova attività in proprio.


Occorre Richiedere Un Visto Giapponese Per Poter Lavorare Nel Paese?

Per chi vuole lavorare in Giappone, occorre richiedere sicuramente un visto idoneo alla situazione.

E’ bene precisare che un turista straniero può rimanere nel Paese del Sol Levante per circa novanta giorni, con l’apposito permesso da turista.

In questo caso, se si volesse prorogare la permanenza nel Paese, si deve richiedere un visto apposito, specificando che si vuole rimanere in Giappone per lavorare.

Anche per chi studia in Giappone serve avere un permesso speciale, inerente allo status di studente.

Se successivamente agli studi si volesse iniziare la propria carriera in Giappone, allora l’azienda o il luogo di lavoro del nuovo dipendente dovrà richiedere un visto tramutato in permesso lavorativo, rilasciando un certificato chiamato appunto Certificate of Eligibility.

Nello Stato nipponico sono presenti ben ventisette categorie di visti per stranieri, quindi ogni persona potrà richiedere direttamente all’ambasciata quale permesso è più idoneo alla propria situazione.


Dove È Più Facile Lavorare In Giappone Senza Conoscere La Lingua?

C’è un detto che sostiene come il disegno e la musica siano gli unici linguaggi universali, comprensibili a tutti indipendentemente dalla cultura, mentalità e lingua.

Ed è vero: note e linee rappresentano una lingua conosciuta e riconosciuta da tutti.

Ecco che quindi, non conoscendo la lingua giapponese, è più facile inserirsi nel mondo del lavoro attraverso la musica e il disegno.

I musicisti nipponici sono molto preparati e se sai suonare, trovare un’orchestra disposta ad accettarti non sarà difficile anche se dovrai passare, presumibilmente, un test di ingresso che ha il compito di valutare le tue capacità agli strumenti.

Il disegno, invece, rientra in settori diversi, sia artistici che tecnici e questo è sicuramente un vantaggio.

Per lavorare in campo artistico, ad esempio, non sempre servono competenze linguistiche specifiche giapponesi.

Ancor meno in settori più tecnici, come quelli informatici o di progettazione, dove, a prevalere, sono i linguaggi di software che sono più o meno universali.

In questo modo sarà più semplice iniziare e apprendere almeno la cultura lavorativa del Giappone, sempre molto dedita al lavoro e alla professionalità.

Ci sono poi altri settori in cui è più semplice lavorare senza conoscere la lingua e, razionalmente, sono quelli comprendenti mansioni da svolgere in solitaria, che non prevedono il contatto con il pubblico e nemmeno con altre persone.

Il fattorino, ad esempio, è un lavoro che richiede la conoscenza degli indirizzi giapponesi (comunque non semplice per come sono organizzate le città), ma che non necessita di grandi conoscenze linguistiche.

A dire il vero basterebbero solo poche frasi utili per intavolare discorsi di circostanza: ringraziare per un pagamento, per un ritiro, per una consegna, o qualificarsi davanti al destinatario di una busta o di un pacchetto postale.


Conclusione

Lavorare in Giappone senza conoscere la lingua non è sempre possibile.

Anzi, a dire il vero, non è quasi mai possibile.

A voler ben vedere è alquanto improbabile, anche se ci sono comunque dei lavori che possono essere compatibili con una non conoscenza linguistica o con un apprendimento minimo.

Trovare un lavoro in Giappone appare abbastanza semplice dal punto di vista statistico nel senso che le possibilità sono diverse e interessanti, ma molto dipende anche dai vari settori e dal desiderio di impegnarsi.

Dove vengono richieste competenze musicali o di disegno è più semplice trovare un inserimento più concreto ed immediato, mentre altri lavori potrebbero rappresentare un primo step per poi rilanciarsi in altri ambiti.

Chi ambisce a svolgere lavori manageriali o imprenditoriali deve invece conoscere la lingua: è d’obbligo.

L’inglese è una risorsa importante per salvarsi nelle situazioni più complicate e difficoltose, ma il giapponese va conosciuto e parlato.

Per lo scritto c’è la pazienza di attendere, ma il parlato deve essere immediato e fluente: questo è necessario per chi vuole ricoprire ruoli manageriali importanti.

Se per musicisti, disegnatori e progettisti è probabilmente più semplice trovare un lavoro senza avere nozioni della lingua, per venditori, addetti commerciali, camerieri, chef, imprenditori finanziari è invece molto complicato e la non conoscenza linguistica porta ad una preclusione di opportunità.

Viaggiare Lavorando

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