Cosa Vedere A Siena E Dintorni : Curiosità E Attrazioni


Se ti stai chiedendo cosa vedere a Siena e dintorni, sappi che dovresti dedicare qualche giorno di vacanza nel territorio, pensando ad un piacevole itinerario in Toscana di pochi giorni.

Il motivo?

La città del celebre Palio è ricca di attrazioni storiche e artistiche, ma ci sono anche paesi vicino Siena da visitare, con buona pace di chi va sempre troppo di fretta.

dintorni di Siena sono, infatti, ricchi di curiosità, tranquillità e di pace, l’ideale per vivere alcune giornate in totale relax, con la capacità di coniugare l’aspetto eno-gastronomico all’arte e alla cultura.

Una visita a Siena è meritavole in quanto la città è ricca di luoghi culturali e storici, di chiese importanti, palazzi e tanti altri posti che vale la pena visitare senza fretta. 

Per questo, potresti organizzare un buon itinerario per visitare Siena in tre giorni, magari concentrando un giorno alla visita dell’intera città senese e il secondo e il terzo passando per qualche paese nei dintorni di Siena.

Ovviamente, se non hai molto tempo a disposizione, potresti organizzare il tuo tour di Siena in un giorno per visitare il centro storico e passeggiare nelle principali vie cittadine. 

Siena è una città accogliente e piacevole, ma climaticamente abbastanza calda: per questo il consiglio è quello di visitarla durante la primavera, ma se vorrai assistere al famoso Palio senese, dovrai prenotare il tuo tour o il 2 luglio per il Palio della Madonna di Provenzano, oppure il giorno 16 agosto per il Palio dell’Assunta a Siena, in onore alla Madonna.


Cosa vedere a Siena in un giorno

Duomo di Siena
Duomo di Siena

Se non sai cosavedere a Siena in un giorno, sappi che si sono diverse possibilità, tra cui il celebre Duomo di Siena o di Santa Maria Assunta, il Battistero, Piazza del Campo e il complesso di Santa Maria della Scala. 

Nelle vicinanze della bella città senese, sono presenti diversi luoghi incantevoli che un turista appassionato di bellezze artistiche e soprattutto alla cucina toscana potrebbe apprezzare.

Infatti, un posto interessante potrebbe essere l’Abbazia di San Galgano, un’opera monumentale davvero suggestiva e particolare, oppure c’è il prestigioso Colle Val d’Elsa, un bellissimo borgo colmo di tradizioni artigianali, tra cui la produzione dei cristalli. 

Inoltre, potrebbe essere davvero prezioso per la tua visita nei pressi di Siena il celebre borgo di Monteriggioni, un gioiello circondato da antiche mura, che ha anche stupito e ispirato uno dei poeti più grandi della letteratura ossia Dante Alighieri.


Primo giorno: il centro storico di Siena

Visitare Siena in un giorno? E’ possibile. E se non hai molto tempo potresti considerare solo la prima giornata seguendo i nostri suggerimenti. L’ideale, però, sarebbe avere a disposizione 3 giorni, per apprezzare meglio l’intero viaggio in una delle città più suggestive d’Italia.

Per cominciare il tuo tour senese, potresti partire direttamente con la visita del centro storico. 
All’interno del cuore della città sarà possibile girare a piedi, poiché la viabilità con i mezzi di trasporto è molto ridotta.

Inoltre Siena non è certo una metropoli ed è bello viverla a piedi, passeggiando in tranquillità.

Una volta parcheggiata l’auto oppure giunti alla Stazione di Siena in Piazza Carlo Rosselli, è possibile raggiungere sia con il bus, sia a piedi la celebre Piazza del Campo

Piazza del Campo

In codesto posto si celebra due volte all’anno, durante il periodo estivo, l’importantissimo Palio, evento molto folkloristico e storico appartenente alle varie attrazioni di Siena.

Il piazzale è immenso e ospita una bellissima fontana chiamata Fonte Gaia.

La fonte è una copia in marmo di Carrara dell’originale fontana senese, tenuta nel Museo di Santa Maria della Scala. 

Per arrivare al piazzale, occorre fare circa venti minuti di passeggiata, oppure se non si vuole raggiungere a piedi il centro, si può prendere dalla stazione il bus di linea (circa quindici minuti di tragitto). 

Successivamente è possibile visitare sia il grande Palazzo Comunale, sia il suo Museo Civico al suo interno, poiché esso ospita diverse opere importanti come quelle del Lorenzetti e di Simone Martini, celebri rappresentanti della corrente artistica senese. 

Dopo la visita museale, ci si può dirigere sempre verso la Torre del Mangia, un altro luogo fondamentale per la città. 

Torre del Mangia

La torre è caratterizzata da una altezza di circa 85 metri, ed è visitabile al suo interno. 

Una volta reduce dalla visita ai palazzi e ai suoi musei interni, il consiglio è quello di cercare un buon posto in cui mangiare: ci sono diverse trattorie o luoghi in cui vendono ottimi panini. 

In seguito a un buon pranzo potrai spostarti verso il Duomo.

A circa quattro minuti di passeggiata dal grande piazzale civico, si trova Piazza Duomo, con la Cattedrale di Santa Maria Assunta.

La sacra struttura è un gioiello del periodo romanico – gotico italiano, un elegante esempio del saggio utilizzo del marmo bianco con quello verde, due colori emblematici della città senese. 

Essa, inoltre, contiene al suo interno importanti opere di artisti del calibro di Michelangelo, Donatello, Pinturicchio e anche di Nicola Pisano.

Nel complesso sacro, si può visitare il Battistero, la Cripta e anche la preziosa libreria di Papa Pio II. 

Infatti, nella Libreria Piccolomini, invece, sarà possibile vedere diversi affreschi di Pinturicchio e Raffaello Sanzio. 

Per terminare in bellezza il tour nella città di Siena, prima di cenare o di ritornare in hotel, si potrebbe pensare di visitare il Museo dell’Opera del Duomo, oppure l’ospedale di Santa Maria della Scala. 

Quest’ultimo non è altro che un grande complesso di sale adibite ad interessanti mostre artistiche e culturali.

La struttura è edificata su quattro piani, a pochi metri dal Duomo, una perla senese che vale la pena di essere vista. 
Dopo la cena, si potrebbe fare una bella passeggiata per le vie della città, davvero interessanti e caratteristiche.


Secondo giorno a Siena e dintorni: Abbazia di San Galgano e Monteriggioni

Dopo la prima giornata dedicata al centro storico cittadino e aver dormito in un buon B&B o in un piacevole hotel, potresti spostarti verso i dintorni di Siena, alla ricerca di luoghi tranquilli e caratteristici in provincia del capoluogo senese. 

Infatti, a circa un’ora di tragitto, potrai con il pullman spostarti verso la frazione di Chiusdino, dove si trova una delle cattedrali più belle e fotografate d’Italia, ossia l’Abbazia di San Galgano

Abbazia di San Galgano

La struttura sacra è suggestiva e davvero atipica, poiché con il tempo il tetto ha ceduto alle intemperie, perciò sono rimaste solo le mura e la struttura.

Questo elemento mancante, però, ha reso l’abbazia unica nel suo genere, diventando con il tempo la protagonista perfetta dei più belli set fotografici italiani. 

Potrai vedere la splendida cattedrale durante la mattinata, portando con te un buon pranzo al sacco, godendo della magia del luogo.

Ecco una interessante curiosità su Siena e dintorni: nei paraggi dell’abbazia, ci sono colline splendide che compongono paesaggi maestosi, ma in particolare ne esiste una in cui secondo la leggenda si trova la celebre “spada nella roccia”.

Il luogo prende il nome della collina di Montesiepi, poiché nel Medioevo un signorotto locale, Galgano Guidotti, ha conficcato nel terreno la propria spada, a lui non più utile in quanto era ormai convertito ad una vita giudiziosa e cattolica.

Il luogo per lui era così sacro che tutti i giorni andava a pregare in quel posto, davanti alla propria spada.

Secondo una antica leggenda locale, probabilmente il vassallo Galgano è in realtà il nobile cavaliere della Tavola Rotonda Galvano, ossia colui che ha creato il mito della famosa Spada nella Roccia.

Ciò, ovviamente si tratta di una famosa leggenda, ma la collina di Montesiepi potrebbe essere, tra le attrazioni di Siena, un buon luogo da cui anche fare delle ottime fotografie, e soprattutto il posto ideale per godere del tipico paesaggio toscano.

Successivamente, dopo il pranzo, nel primo pomeriggio si potrebbe visitare il borgo di Monteriggioni. 

Monteriggioni

Esso si trova a circa quaranta minuti di auto o bus dalla frazione di Chiusdino, ed è un borgo circondato da imponenti mura, visibili dalla strada durante il viaggio di arrivo.

Dalle stesse mura è possibile vedere tutto l’intero borgo, caratterizzato da un piccolo ma caratteristico centro storico che ha la capacità di portare dietro nel tempo qualsiasi turista di passaggio.

La cittadella circondata anche da ben quattordici torri, erette come difesa durante la guerra tra Siena e Firenze, abbraccia il centro cittadino chiamato Piazza Roma e i diversi ristoranti, i quali offrono buonissime pietanze locali, tipiche della regione toscana.

Potresti passare tutta la serata nel borgo di Monteriggioni, con la possibilità di dormire in un buon B&B direttamente in loco oppure mantenere la base nel capoluogo di provincia.


Terzo giorno a Siena e dintorni: Colle Val d’Elsa e San Gimignano

Dopo la visita al borgo di Monteriggioni, per concludere la tua terza giornata rientrante in un itinerario di Siena e dintorni, potresti dirigerti verso Colle Val d’Elsa, un borgo magnifico non molto lontano dalle località di Monteriggioni, Montepulciano e San Gimignano.

San Gimignano
San Gimignano

Infatti, la cittadina dista solamente dieci minuti circa da Monteriggioni con l’auto, ma se preferisci prendere un bus di linea potrai essere al borgo Val d’Elsa in meno di mezz’ora. 

Una volta essere giunti sotto le mura, è possibile raggiungere il centro dal Ponte del Campana e intorno si possono vedere diversi palazzi tra cui Palazzo Giusti, il Palazzo Buonaccorsi e il Palazzo del Capitano.

Durante la visita al centro del borgo, si possono osservare molteplici negozi di artigianato e diverse botteghe antiche, dentro le quali lavorano un prodotto molto importante ed emblematico per Colle Val d’Elsa, ossia il diamante.

Infatti, il borgo è considerato un prezioso gioiello cittadino dei cristalli, in cui vecchi artigiani producono diversi souvenir e prodotti di cristallo, esportati anche in tutto il mondo.

Per gli amanti dei cristalli e dei prodotti senesi e ovviamente per i turisti di passaggio, c’è da visitare il Museo dei Cristalli.

Al suo interno ci sono moltissime opere artigianali, totalmente originali e prodotte dagli artisti del luogo.

In seguito, potresti pranzare direttamente a Colle di Val d’Elsa, per poi proseguire l’itinerario verso la destinazione di San Gimignano

La città dista solamente venti minuti in auto da Colle Val d’Elsa e circa un’ora con un bus di linea. 

San Gimignano oggi è caratterizzato da una quindicina di torri medievali, rimaste integre nei secoli, le quali circondano quasi totalmente la cittadella. 

Raggiungere il centro storico di San Gimignano non è difficile, poiché esiste una sola strada principale che porta proprio nella zona centrale del paese. 

In questa zona è possibile vedere il Duomo e la Chiesa di Sant’Agostino, due luoghi di culti emblematici per la città. 

Inoltre, nei paraggi si possono visitare facilmente anche due tipologie di musei davvero interessanti: il primo è il Museo Civico Comunale in Piazza Duomo, dentro il quale è possibile vedere diverse opere artistiche locali ed infine il Museo della Tortura in via San Giovanni. 

Quest’ultima potrebbe divenire una visita piuttosto macabra, ma ugualmente interessante per scoprire in modo più approfondito la cultura tipica del Medioevo nei dintorni di Siena

Successivamente, potrai terminare il tuo tour con una buona cenetta in una trattoria della cittadina, magari prima di rientrare a casa e ricordare con piacere questo itinerario toscano nei pressi di Siena. 


Curiosità sulla città di Siena

La città di Siena è un luogo colmo di attrazioni e tipicità artistiche ed eno – gastronomiche prelibate, perciò visitare Siena è sicuramente una valida opportunità da prendere in considerazione durante un tuo weekend spensierato. 

La città, però, ha anche moltissimi segreti e caratteristiche che un viaggiatore appassionato dovrebbe conoscere, proprio per capire al meglio i luoghi di interesse locali. 

Soprattutto intorno ai centri di culto maggiori, sono stati creati dei miti e delle leggende davvero curiose. 

Infatti, vicino al Duomo di Siena, proprio sulla scalinata presso il Battistero, si trova un punto in cui Santa Caterina è caduta, probabilmente spinta da uno spirito maligno, perdendo infine la maggior parte dei denti. 

Il punto in cui è avvenuto l’incidente è segnato con una croce, perciò è possibile accorgersi di questo luogo con molta facilità.

Inoltre, una volta essere arrivato in cima alla salita dei gradini, si può vedere una parte del Duomo non terminata. 

In realtà, quella parte doveva essere la facciata maggiore del Duomo stesso, ma purtroppo non venne mai finita, a causa della peste del 1348 e per diversi problemi legati al terreno poco stabile. 

Un’altra curiosità è la presenza del Sator magico su una facciata della Cattedrale senese. 

Di fronte al Palazzo degli Arcivescovi, sulla sinistra della struttura sacra, è possibile vedere un quadrato con incisa un periodo in latino di natura palindroma: “Sator Arepo Tenet Opera Rotas”, una frase che ha destato moltissimi dubbi sulla sua natura.

Durante diverse epoche, soprattutto con il Rinascimento, questa epigrafe divenne emblematica e misteriosa, poiché la gente del luogo pensava fosse un simbolo alchemico oppure di tipo satanico.

Molti studiosi ritengono sia un punto di riferimento per le preghiere protocristiane oppure un termine che riconduce alla Cabala e alla corrente culturale dell’Ermetismo. 

Non molto lontano dal Duomo, percorrendo la Via Stalloreggi, è situato un tabernacolo con la celebre Madonna del Corvo

La leggenda narra che durante la peste del 1300, un corvo malato si pose sul tabernacolo e morì praticamente all’istante, ponendo così fine al contagio dell’epidemia di peste.

Molti cittadini, invece, credono che proprio quel corvo posato sulla nicchia del tempietto sacro alla Madonna avesse portato la terribile peste nera.

Inoltre, secondo la leggenda probabilmente la figura del corvo non è altro che una metafora dello stemma dell’aquila dal manto nero della famiglia Marescotti, una volta signori locali e proprietari del palazzo e dello stesso tabernacolo. 

Infine, anche a Siena si dice che potrebbe incombere qualche spirito o fantasma: infatti, in Via della Cerchia, sulla parte anteriore di un palazzo è possibile scrutare un volto murato di un uomo con la barba.

Esso è probabilmente il viso di Frate Giacomo di Siena, conosciuto come Giomo, il quale ha combattuto durante la guerra tra Siena e Firenze intorno al 1208. Si dice che il suo spirito si trovi ancora nella zona, vagante per la via oppure per l’Orto Botanico vicino. 

Anche intorno alla Torre del Mangia girano delle storie molto interessanti: verso la metà del 1300, venne incaricato un tale Balduccio a tenere le ore e battere i rintocchi.

Codesto uomo, si diceva in città, era una persona molto spendacciona, per cui venne presto soprannominato il “Mangia” oppure il Mangiaguadagni. 

Solamente nel 1400 venne aggiunto alla torre il grande orologio autonomo, ma il nome della torre rimase sempre il Mangia, in onore del precedente campanaro. 

Un altro luogo interessante e suggestivo è proprio la Valle di Porta Giustizia, oppure più comunemente chiamato Orto de’ Pecci. 

In questo posto venivano condannate a morte moltissime persone, ma una in particolare è entrata nella leggenda locale, ossia Niccolò di Tuldo. 

Costui, impiccato durante la presenza di Santa Caterina, presto si trasformò in un vampiro. 

Fino a molto tempo fa, veniva ancora data la caccia allo spirito, poiché venne intravisto da diverse persone del luogo. 

La leggenda narra, inoltre, che dopo aver preso per un periodo le sembianze di un vampiro, riuscì a trasformarsi in un pipistrello notturno, facendo perdere così le sue tracce per sempre. 

Queste leggende fanno sorridere, ma sono chiara indicazione che di cose da vedere a Siena e dintorni ce ne sono davvero molte.

Visitare Siena significa arricchire il proprio bagaglio culturale migliorando la conoscenza storica. Siena in un giorno, o in più giorni non è un problema: tutto è possibile perchè questa splendida città lo consente.

Viaggiare Lavorando

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