Cosa Vedere a Kyoto in 3 Giorni : Itinerario Kyoto 3 Giorni


In un buon itinerario giapponese, non può non mancare una visita alla seconda città più grande del Sol Levante, ossia Kyoto.

I suoi meravigliosi luoghi immersi nella natura e i suoi strabilianti templi hanno bisogno di almeno tre giorni di visita, per poter conoscere al meglio l’essenza di questa città nipponica.

Dopo aver scelto il proprio ryokan ideale, in cui passare le notti e consumare dei pasti genuini e gustosi, organizzare il proprio itinerario tra i giardini di ciliegi incantati, percorsi di bambù e templi senza tempo potrebbe rivelarsi la giusta scelta per godersi ogni tipo di bellezza che una città come Kyoto riesce a mostrare ai propri visitatori.

Non esiste luogo più devoto alla terra e alle sacre tradizioni zen come Kyoto.

Per questo, dopo una breve sosta in qualche ryokan peculiare, magari vicino a qualche giardino incantato di bambù, devi essere pronto per affrontare il viaggio alla scoperta di Kyoto, la parte magica del Giappone.


Primo Giorno A Kyoto : Verso Arashiyama

Arashiyama-2
Arashiyama

Un trionfo della natura giapponese tra templi e foreste di bambù

Arashiyama è una zona turistica molto tranquilla nel quartiere di Nishikyo, isolata e soprattutto immersa nella natura.

In questo luogo è possibile percepire la vera natura di Kyoto, grazie anche alla presenza di ryokan caratteristici, che incarnano la vera cultura e bellezza del Giappone.

Una bella esperienza che un turista o una coppia di viaggiatori possono fare è sostare per i tre giorni di itinerario nel ryokan Arashiyama Benkei.

Questo hotel si raggiunge tranquillamente a piedi in circa cinque minuti dalla stazione di Arashiyama.

Successivamente, dopo aver depositato i bagagli, si può procedere verso i templi nelle vicinanze.

Vicino al ryokan Arashiyama Benkei è possibile raggiungere senza mezzi il tempio zen Tenryuji.

Esso è inserito nella lista delle bellezze e patrimoni dell’UNESCO, quindi è un ottimo luogo per iniziare il proprio itinerario di 3 giorni a Kyoto.

E’ presente un vero e proprio complesso di templi buddisti, con all’interno due importanti tombe di celebri imperatori giapponesi, Go Saga e Kameyama.

Inoltre, è possibile visitare il vasto giardino, con il caratteristico lago Sogen, circondato interamente da un grande viale alberato.

Lago o Stagno Sogen
Lago o Stagno Sogen

La zona è davvero molto tranquilla, ideale per passare alcune ore in totale relax e scattare qualche foto al panorama naturalistico.

Dopo la visita al tempio è possibile scegliere il proseguimento della giornata con due opzioni di viaggio: o continuare la visita nei paraggi, cambiando anche luogo di interesse visitando il Fukuda Art Museum oppure raggiungere la Foresta dei Bambù di Arashiyama.

In un caso o nell’altro, hai sempre una opzione in più in caso di maltempo o per i giorni successivi.

Nel primo caso, la visita al museo potrebbe rivelarsi davvero interessante:

All’interno sono presenti diverse opere dei maggiori artisti giapponesi, vissuti durante l’Era Edo del Giappone.

E’ presente, inoltre, dentro la struttura ci sono un negozio in cui è possibile acquistare dei souvenir e un piccolo bar dove bere un buon tè verde e sostare per qualche minuto.

Questa potrebbe essere un’ottima occasione per i viaggiatori appassionati dell’arte e della cultura giapponese.

Per chi, invece, continua ad apprezzare di più le bellezze della natura, una attrazione fantastica nella zona di Kyoto potrebbe essere la Foresta dei Bambù di Arashiyama.

Bambù di Arashiyama-2
Bambù di Arashiyama

Nel primo pomeriggio dopo una breve sosta in un parco o dopo un buon pranzo, potresti incamminarti per raggiungere la tanto amata Foresta di Bambù, famosa in tutto il mondo a circa dieci minuti dal tempio Tenryuji.

Passeggiare immersi in un lungo corridoio colmo di bambù, con i suoi colori e profumi è una attività unica per un turista, bella anche da fotografare.

Magari, prima di tornare indietro verso la zona del tempio Tenryuji, si potrebbe vedere un altro luogo sacro molto caratteristico, ossia il Kogenji Temple, con i suoi giardini colorati e strutture architettoniche davvero interessanti.


Secondo Giorno a Kyoto : Alla Scoperta Dei Templi Più Sacri

Dopo una buona colazione in hotel, ci si potrebbe dirigere verso il Tempio Kiyomizudera.

L’edificio sacro si trova al di sopra delle colline di Higashiyama, distante circa un’ora e un quarto di treno dalla stazione di Arashiyama.

Definito come una delle “sette meraviglie del mondo”, il tempio è anche inserito nella lista dei tesori più preziosi dell’UNESCO.

Kiyomizudera-2
Kiyomizudera

Costruito durante l’Era Heian giapponese, esso prende il nome dalla cascata presente dentro il complesso sacro: leggende dicono che l’acqua che sgorga da quella cascata sia così pura e talmente limpida da avere dei poteri guaritori.

Il luogo dona anche una vista panoramica mozzafiato per i visitatori, come se volesse dominare tutta la città di Kyoto, se non l’intero Giappone.

Nel pomeriggio, invece, l’itinerario di 3 giorni a Kyoto prosegue verso un altro complesso davvero importante della città, ossia il Fushimi Inari.

Fushimi Inari
Fushimi Inari

Dal Tempio Kiyomizudera si raggiunge a piedi la stazione di Kiyomizu-Gojo, prendendo in seguito la linea per la stazione Fushimi-Inari (circa trenta minuti di viaggio).

Dopo una brevissima passeggiata, si arriva a destinazione, davanti alla porta sacra romon del tempio, chiamata anche la porta torre.

Il santuario è costruito in onore della divinità del riso Inari, sotto la montagna che porta lo stesso nome.

Questo complesso si dice sia la sacra sede di tanti altri santuari, chiamati “bunsha”, presenti in tutto il Sol Levante.

La caratteristica principale di questo posto è sicuramente un lungo corridoio composto da torii (portali sacri in legno), donati da moltissime aziende giapponesi in onore della divinità kami Inari.

Il luogo è davvero suggestivo, sia all’esterno, sia all’interno.

Durante il tragitto e la visita, si può incombere in strane statue che rappresentano delle volpi.

Questi animali hanno il compito di proteggere il luogo e di accompagnare il viaggiatore all’interno del complesso sacro, tenendo nello stesso tempo sotto controllo l’integrità dei santuari, affinché dei malfattori non si aggirino nei paraggi.

Vicino al Fushimi Inari-taisha, ci sono inoltre degli interessanti negozi e luoghi di ristoro, in cui è possibile assaggiare e acquistare una dolce specialità tipica del Giappone: i biscotti della fortuna.


Terzo Giorno A Kyoto : Tra I Quartieri Della Città, Alla Scoperta Degli Usi E Costumi Giapponesi

In questo ultimo giorno, dedicato alla scoperta di Kyoto, il viaggiatore potrebbe approfondire la propria visita nei quartieri più caratteristici della città.

Le zone sicuramente più interessanti sono quelle di Sannenzaka e Ninenzaka, poste vicino al tempio Kiyomizudera.

Queste due vie sono considerate le più vive e caratteristiche della città, poiché colmi di negozi con all’interno prodotti artigianali e soprattutto gli empori del caffè e del thè.

Percorrendo queste strade, è possibile acquistare capi di abbigliamento giapponesi, ceramiche tradizionali, dolci di riso come i “mochi” e sicuramente assaggiare qualche specialità di tè matcha.

Insomma, queste strade, che compongono infine la via principale Nene-no-Michi verso il tempio Kiyomizudera, sono forse i luoghi più brillanti e carismatici del quartiere.

Sempre per rimanere nel tema cittadino, durante l’ultimo pomeriggio di permanenza a Kyoto, è possibile visitare Gion e Pontocho.

Pontocho
Pontocho

Questi luoghi incarnano perfettamente l’energia e la tradizione di tutto il Giappone, con i loro locali per il thè e anche le case delle celebri geishe.

A Gion si possono vedere le caratteristiche case e locali giapponesi in legno, soprattutto per tutto il corso Shirakawa.

Inoltre, questo posto è ancora molto caratteristico per gli usi e costumi tipici del Sol Levante: per le vie principali puoi vedere ancora qualche elegante geisha passeggiare, con ancora l’abbigliamento tipico.

Inoltre, ci sono ancora dei negozi interessanti e caratteristici per la via Shijo-dori, in cui magari fare qualche acquisto.

A Pontocho si può invece mangiare per l’ultima volta ancora qualche prelibatezza giapponese, poiché in questo luogo sono presenti molti ristoranti tipici.

Dal tempio Kiyomizudera a Gion e Pontocho si può arrivare in meno di dieci minuti con un taxi, oppure prendendo un bus che però impiega circa venti minuti di tempo.

Se avanza un po’ di tempo ci si può spostare nel quartiere di Higashiyama per ammirare il tempio buddista Sanjusangen, uno dei più grandi dell’intero giapppone che al suo interno vanta migliaia di statue.

Santuario di Sanjusangen
Santuario di Sanjusangen

La sua struttura è interamente in legno e occupa una lunghezza di circa 120 metri, un record per l’intera nazione.

Lo spettacolo, una volta entrati, consiste nell’ammirare le statue di Kannon: una moltitudine infinita di statue tutte uguali.

Prima del tempio vi sono i salici, una pianta che in Giappone è considerata “sacra” o quasi.

Alla conclusione di questo prezioso viaggio alla scoperta di una delle città più importanti del Giappone, si può quindi definire Kyoto un luogo magico, senza tempo e davvero speciale da visitare.

A Kyoto, si può davvero respirare l’aria e la cultura del Sol Levante, rendendo il Paese stesso unico al mondo.


FAQ Domande Frequenti :


Ci Sono Eventi A Kyoto Per Un Itinerario Di 3 Giorni?

Nella capitale della “pace e tranquillità” ci sono molteplici eventi e festività che rendono Kyoto una città viva e molto legata alle tradizioni.

Ogni mese dell’anno hanno la caratteristica di attrarre molti turisti provenienti da tutto il mondo, per partecipare agli eventi più importanti del Paese.

Questo è importante saperlo se devi organizzare un itinerario di 3 giorni a Kyoto poichè potresti far coincidere la tua vacanza con uno di questi eventi.


Vale La Pena Vedere Il Sentiero Del Filosofo Nell’itinerario A Kyoto?

Il Sentiero del filosofo è certamente un’esperienza magnifica che trova il suo meglio in primavera e autunno.

Durante la prima stagione la fioritura dei ciliegi è uno spettacolo unico al punto che questo è uno dei migliori posti del Giappone per apprezzarne lo spettacolo e per scattare foto a tema.

Anche la stagione autunnale sa offrire il proprio fascino con i colori tipici che le piante assumono.

Per inserire questa tappa in un itinerario di 3 giorni a Kyoto è necessario rinunciare a qualcosa poichè il sentiero parte dai monti di Higashiyama e giunge fino alla zona di Shiga: per questo richiede un po’ più di tempo.

Se la stagione è primaverile, però, potrebbe davvero valerne la pena per ammirare una meraviglia assoluta.


Ci Sono Attività Tipiche Dell’inverno E Della Primavera?

Durante il mese di gennaio, esiste l’ Hatsumode, una pratica che consiste nella preghiera della propria divinità preferita, dirigendosi verso il santuario creato appositamente per la stessa divinità.

A febbraio c’è la famosissima maratona di Kyoto, un evento sportivo e unico al mondo.

Durante gli inizi della primavera, quindi dal mese di marzo in poi, c’è la festività Higashiyama Hanatoro, denominata anche la festa delle lanterne.

Poco più di duemila lanterne vengono accese, con presenti anche balli e canti che accompagnano le serate.

Nel periodo primaverile, i turisti non possono mancare alla festa della fioritura dei ciliegi, l’evento Hanami.

Anche qui, le serate sono vivaci e animate dalla presenza di artisti e geishe.


Cosa Fare A Kyoto In Estate?

A maggio c’è la festa Aoi Matsuri, il giorno 15 dello stesso mese, in cui in alcuni importanti templi scintoisti si praticano delle celebrazioni per pregare e chiedere tutela agli dei.

Dal mese di maggio e per quasi tutta l’estate fino a luglio, ci sono gli eventi di Kawayuka e quello del Gion Matsuri: quest’ultimo, che si festeggia il 17 luglio, è una delle feste più importanti del paese, poiché funge come giorno celebrativo di “purificazione” delle anime, proteggendo le persone e le famiglie dalla rabbia di determinate divinità.

Ad agosto c’è la Festa delle Stelle (Kyo no Tanabata), una esperienza unica organizzata vicino al torrente Horikawa.


Cosa Vedere A Kyoto In Autunno?

Durante l’autunno, nei mesi di ottobre e novembre, c’è la Jidai Matsuri, una manifestazione con circa duemila persone che sfilano per le strade, vestite con gli antichi vestiti tradizionali del Giappone.

Se hai un itinerario di 3 giorni a Kyoto in questo periodo lo spettacolo è unico.

Per un viaggiatore, inoltre, potrebbe essere una esperienza interessante passare qualche giorno durante l’autunno di Kyoto, per cogliere al meglio la bellezza del cambio di colore degli aceri giapponesi.


Cosa Vedere A Kyoto Alla Sera?

Se il tempo non è clemente oppure se preferisci vivere la vita notturna, anche se il tuo itinerario a Kyoto è di soli tre giorni, devi recarti al quartiere Pontocho, la cui particolarità consiste proprio nella vita serale di cui si animano le vie.

Prima delle ore 17 nessuno si muove e tutto pare quasi in abbandono, ma dal tardo pomeriggio le lanterne e le insegne iniziano ad accendersi e illuminare le vie della zona creando una magica atmosfera.

Il luogo è ricco di locali, bar, negozi e ristoranti, ma non è zona per ragazzini, nel senso che Pontocho è piuttosto dispendioso come quartiere.

Ci sono ristoranti esclusivi che offrono servizi particolarmente ricercati, negozi di oggetti costosi e locali in cui è possibile prolungare il divertimento notturno.

Alcuni luoghi sono addirittura riservati a giapponesi.


Esistono Leggende Caratteristiche Della Città Di Kyoto?

Di che cosa parla il mito del “Salice Piangente”?

Kyoto, essendo una città colma di cultura e devozione nei confronti delle divinità, ha moltissime leggende che la rendono speciale da conoscere.

Nello specifico, c’è una leggenda davvero interessante che narra riguardo il valore attribuito alla natura da parte della cultura giapponese e nello specifico da parte di Kyoto.

Sono diverse le leggende sui salici e tutte nascono dall’antichità.

Il rispetto è talmente elevato che una delle leggende narra di come un samurai ripiantò un salice tagliato da un altro samurai che non ne apprezzava lo spirito.

Questo rinacque e fu fonte di benessere, anche se poi alla fine c’è sempre una scelta che rimanda alla saggezza.

Il salice in questione doveva servire per la ricostruzione di un tempio e i taglia legna provarono a caricare il possente albero sul carro, ma non riuscirono, poiché era diventato molto pesante.

Nessuno poteva spostarlo e portarlo in città, così un bambino si avvicinò delicatamente al salice e iniziò a pregare, esortandolo a muoversi.

Lo spirito dell’albero, così fuoriuscì dal legno sotto forma di donna e insieme al bambino andarono in città per compiere infine i lavori di ricostruzione del sacro Tempio di Kyoto.

Se durante il tuo itinerario a Kyoto dovessi incontrare dei salici, sappi che dovrai portare rispetto per questo albero molto significativo per la popolazione nipponica.

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